Sta arrivando primavera!

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Sì, lo sappiamo: al 21 marzo mancano ancora un po’ di giorni, ma ci piace anticipare fin da ora i nuovi frutti della stagione più mite dell’anno. Guardate un po’ come…

Notizie a spicchi

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Questa è la stagione ideale per gustare gli agrumi e in particolare le arance che, oltre ad essere notoriamente ricche di vitamina C, hanno anche proprietà drenanti e depurative, dimostrandosi perciò delle ottime alleate del peso forma!

Le varietà sono molteplici: le pigmentate, con le tarocco, moro e sanguinella, sono ideali da spremere, mentre le bionde, con le naveline, ovale e valencia, sono ottime da mangiare.

Oltre a gustarle al naturale o in macedonia, le arance possono essere abbinate agli ortaggi per la preparazione di insolite e sanissime insalate.

E adesso un paio di curiosità. Sapete come si chiama la parte più interna, bianca e spugnosa della buccia, quella che definiamo comunemente “pellicina bianca”? Il termine corretto è albedo, ed è ricchissimo in pectina, una fibra solubile molto utile per la salute intestinale.

E sapete perché i fiori d’arancio sono i fiori dedicati per eccellenza alle nozze? La leggenda narra che in un'isola paradisiaca vi fosse un giardino dove tre fanciulle, figlie di Atlante e della Notte, custodivano un albero dal frutto meraviglioso. Era per l’appunto l'arancio, dono della dea Terra a Zeus per le sue nozze, ed è per questa ragione che i fiori di arancio sono considerati di buon augurio in questa occasione speciale. Perciò, che ne dite dell’idea di un bouquet nuziale realizzato con i vasetti di marmellata all’arancia Bonne Maman?

Avec très amour

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Chi ha detto che San Valentino si deve festeggiare solo la sera a cena? Un tête-à-tête a lume di candela in un ristorantino romantico va pur sempre bene, ma perché non avvantaggiarsi e celebrare la giornata fin dalla prima colazione? Noi un’idea ce l’abbiamo già!
Per dichiarare il vostro amore alla vostra dolce metà fin dal risveglio, oltre agli abituali biscotti e tazze di the, yogurt e caffè, mettete in tavola anche una confettura Bonne Maman, ma questa volta sarà ancora più speciale del solito. Basta trasformare il vasetto di vetro in uno scrigno: avvolgete un prezioso bijoux in una carta velina rossa, adagiatelo all’interno del vasetto, richiudetelo e… a quale donna non piacerebbe ricevere una sorpresa così? Se invece siete appunto una donna e per il vostro bel lui avete pensato ad un oggetto un po’ più grande, utilizzate la confezione Bonne Maman da 370 grammi e procedete con la stessa modalità. E non dimenticatevi di guarnire la sorpresa con un valentine, il bigliettino più amato da tutti gli innamorati.

Un monumento raffinato

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Grezzo, di canna, integrale, bianco, a velo… I tipi di zucchero sono molteplici, così come numerose sono le occasioni d’impiego in cucina e i modi con cui lo utilizziamo: prendendone un cucchiaino, una bustina, o una monodose, nota a tutti noi come zolletta. Talmente apprezzata che in un giardino di Dacice, nella Boemia meridionale della Repubblica Ceca, le è stato eretto addirittura un monumento.
Rispolveriamone insieme la storia….Tutto iniziò nella metà dell’Ottocento quando lo svizzero Jakub Kryštof Rad si trasferì a Vienna con la famiglia per assumere la carica di direttore della raffineria di zucchero locale. Modernizzò la fabbrica, commercializzò l’alimento fino in Boemia e in altri paesi confinanti, vendendolo come avveniva al tempo: in coni e in altre forme, che dovevano essere tagliate con il coltello.
Un giorno, proprio sminuzzando un po’ di zucchero, la moglie di Rad si ferì una mano. L’uomo capì il pericolo a cui tutti erano sottoposti nell’eseguire la stessa operazione quotidiana e nel giro di pochi mesi inventò uno stampo per la produzione di cubetti di zucchero: la novità apparve sul mercato con il nome di "Tè zucchero" e si rivelò subito un successo.
Il monumento nel giardino di Dacice è dedicato appunto a lui e alla sua praticissima e sicura idea di pura dolcezza.

La risposta esatta è…

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Complimenti a Gianna, Tommy82, Lucrezia B., Chicca, LoryBi, Stellamamma, Paola, EmmaBlu e alle tante altre persone che ci hanno inviato una mail con la loro risposta esatta!
A cosa ci stiamo riferendo? Al quiz che vi avevamo proposto qualche settimana fa nel post intitolato Ciak, si mangia!
Vi chiedevamo di indovinare qual è il frutto inerente al film “La locanda della sesta felicità” ambientato in Cina durante la Seconda guerra mondiale. Ed è… il mandarino.

Anno nuovo, ricetta light

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Dato che dopo le feste di fine anno abbiamo tutti il buon proposito di metterci a dieta per smaltire gli eccessi, oggi vi proponiamo una ricetta per mettere in tavola un po’ di dolcezza, ma rigorosamente light!

Ecco cosa vi occorre: 200 grammi di farina tipo 00; 2 cucchiai di olio di oliva; 2 o 3 cucchiai di zucchero (dipende dai gusti); 1 cucchiaino di lievito in polvere; 1 pizzico di sale; una scorza di limone grattugiata; acqua e latte q.b.; una confettura di frutta Bonne Maman a scelta; uno stampo per dolci di 28-32 cm di diametro.

E adesso procediamo: versate in una ciotola la farina setacciata con il lievito, poi unire lo zucchero, il pizzico di sale, l’olio e infine la scorza di limone, aggiungendo via via acqua e un po’ di latte fino ad ottenere un impasto morbido ed elastico.
Fatelo riposare in frigorifero per una ventina di minuti, dopo di che stendetene tre quarti aiutandovi con un matterello. Adagiatelo nello stampo per dolci, preparato precedentemente cospargendo sul fondo olio e farina, e create il bordo schiacciando l’impasto lungo il suo perimetro con il pollice in modo da ottenere un solco tra la base e i lati. Poi spalmate la base con la confettura di frutta Bonne Maman che preferite. Infine, dal quarto di impasto rimasto ricavate quattro striscioline e create la classica struttura a reticolo della crostata.
Infornate a 180° e dopo circa 40 minuti la vostra crostata senza burro e uova sarà pronta!

Aspettiamo insieme il Natale

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Il 25 dicembre è ormai alle porte. Che ne dite di contare i giorni che ci separano dalla notte di Natale con un bel calendario dell’Avvento?
La nostra proposta è semplice da realizzare, quanto originale: utilizzate 24 vasetti di confetture Bonne Maman, ricolmateli di delizie a vostro piacimento e scoperchiateli di giorno in giorno insieme ai vostri piccoli di casa! Proprio come vuole la tradizione… Ma, a proposito di tradizione, conoscete l’origine di questi oggetti?
I primi risalgono al 19° secolo e sono riconducibili al mondo protestante: le mamme preparavano delle casette con 24 finestrelle che i bambini aprivano, una per giorno, negli altrettanti giorni che precedevano il Natale. All’interno della finestra c'era un versetto della Bibbia, da recitare insieme.
L’usanza era talmente diffusa, soprattutto in Germania, che a un certo momento a Monaco di Baviera un certo Gerhard Lang ebbe un'idea: stampare il primo calendario dell'Avvento. Era il 1908 e l’idea ebbe subito un grande successo. Successivamente, negli anni Venti, i versetti della Bibbia furono sostituiti con piccoli quadratini di cioccolato: un’evoluzione tutta a favore dei bambini più golosi!
Oggi i calendari dell'Avvento sono ancora in voga, non solo nell’Europa del nord: ne esistono di ogni foggia e grandezza, e dietro ogni finestrella si può scoprire un po’ di tutto: piccoli oggetti, dolcetti, caramelle, frutta secca, frasi, immagini, strofe di poesie e di canzoni natalizie... e tanta fantasia!

Ciak, si mangia!

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Oggi vi proponiamo un gioco: sapete individuare qual è il frutto che ha a che fare con il film “La locanda della sesta felicità”?
Di seguito la trama e qui un piccolo suggerimento: è un frutto di questa stagione… A voi la risposta!

Una giovane missionaria protestante, Gladys, raggiunge la sua missione nel paese di When Chen in Cina. Qui, per favorire i contatti con la popolazione, le missionarie hanno aperto un locale chiamato "La locanda della sesta felicità". Da lì a poco inizierà la seconda Guerra Mondiale con la conseguente invasione giapponese…
Costruita rispettando i rigidi canoni delle produzioni hollywoodiane classiche, grazie a questa storia di buoni sentimenti Ingrid Bergman  riconquistò prestigio e stima, offuscati durante la molto discussa relazione con il grande regista Roberto Rossellini.

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